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La Malattia di Chagas, chiamata comunemente chagas, è una malattia alquanto subdola essendo per lo più asintomatica. Questo comporta che la maggior parte delle persone affette non ne sono consapevoli e non accedono quindi alle cure mirate alla guarigione.

Qui di seguito diamo una panoramica della malattia per promuoverne la conoscenza e sensibilizzare la popolazione interessata ad effettuare il test gratuito tramite l'Ailmac Onlus.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cos'è la malattia di Chagas?


La malattia di Chagas è una malattia dovuta ad un parassita che si chiama Trypanosoma cruzi. Si tratta di un agente patogeno che si localizza nel sangue ed in alcuni organi del corpo umano, soprattutto nel cuore, nel sistema nervoso, nei muscoli lisci di intestino ed esofago.

Viene trasmessa attraverso la puntura di un insetto vettore presente nelle zone endemiche dell'America Latina, ad esclusione di Cuba e dei Carabi, oppure attraverso la trasfusione di sangue o la donazione di organo. La malattia può essere passata, nel 5% dei casi, dalla madre al bambino durante la gravidanza o il parto. Infine una modalità di trasmissione della malattia è dovuta all’ingestione di cibi contaminati dal vettore. Alcuni cibi a rischio sono tipicamente il succo di canna da zucchero, acai, e guaiava non ben lavati prima della spremitura o non pastorizzati.

La malattia di solito non dà alcun sintomo, né quando viene acquisita, né nella maggior parte dei casi nella sua fase cronica. Solo il 30% delle persone colpite dalla malattia svilupperà nel corso della vita dei sintomi a carico del cuore o dell’apparato digerente.

A causa di ciò molte persone che sono affette dalla malattia neppure lo sanno e quindi non possono sottoporsi ad alcuna cura che prevenga i disturbi della malattia cronica.

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Modalità di contagio


Come indicato sopra queste sono le quattro maggiori modalità di contagio:

  • Attraverso le feci dell'insetto vettore che infettano la ferita provocata dalla sua puntura. 
  • Da madre a figlio attraverso la placenta durante la gestazione o il parto.
  • Mangiando o bevendo frutta o verdura non lavata e contaminata dalle feci dell'insetto.
  • Tramite trasfusione di sangue o trapianto di organo da donatori infetti e non controllati (In Italia ed in Europa le donazioni sono controllate).

L'agente patogeno del Chagas NON SI TRASMETTE con la convivenza, il bacio, i rapporti sessuali, scambio di saliva o con il latte materno.

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Incidenza del contagio


Al mondo vi sono circa 8 milioni di persone colpite. La malattia di Chagas è la terza malattia parassitaria al mondo per il peso che ha sulla salute delle popolazioni colpite.

In Italia di stima che vi siano tra gli 8000 e i 12000 casi di malattia di Chagas. Dagli studi fatti è emersa una prevalenza di circa il 20% nelle comunità più colpite quali, ad esempio, nei soggetti di origine boliviana.

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Esiste il Chagas in Italia o Europa?


Pur essendo una malattia tipica dell'America Latina, la malattia può colpire anche al di fuori; infatti una persona affetta dalla malattia che sia emigrata in Paesi europei, asiatici o nel nord America potrà manifestarne i sintomi e le complicazioni al di fuori del classico contesto endemico. Qui si nasconde un’altra insidia di questa malattia, quella cioè di comparire laddove medici e sistemi sanitari non sono a conoscenza di essa in quanto più rara che nel contesto dell’America Latina.

Nonostante ciò va segnalato che, al di fuori dell'America Latina, non esiste il principale veicolo di diffusione dell'infezione: l'insetto vettore. Solo grazie all'organismo di questo insetto gli agenti patogeni possono mutare per reinfettare un nuovo soggetto. Questo insetto, che ricorda vagamente una cimice, non vive al di fuori dell'America Latina. Non esiste quindi il rischio che arrivi In Italia seguendo le merci come fece a suo tempo la zanzara tigre.

La modalità più importante di trasmissione della malattia in area non endemica è quella da madre a bambino durante la gravidanza e il parto. Il rischio di trasmettere la malattia è del 5%. E’ quindi importantissimo che tutte le donne in età fertile originarie dell’America Latina o figlie di madre latinoamericana, si sottopongano ad un test prima di rimanere incinte. Curare la malattia prima di una gravidanza infatti vuol dire che il rischio di trasmetterla al neonato diventa nullo. In ogni caso esistono ottime possibilità anche se una gravida è colpita da chagas. E' infatti possibile guarire completamente il neonato dalla malattia.

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E' possibile curare il chagas?


Sebbene non esista un trattamento efficace al 100% nei casi cronici, se curata nelle fasi iniziali la malattia guarisce completamente.

La malattia di Chagas è quindi curabile e tanto prima la si cura tanto maggiore è la risposta al trattamento. Infatti se ad essere curato è un bambino che quindi avrà acquisito la malattia da poco tempo, la cura è efficace nel 100% dei casi. Più passano però gli anni da quando la malattia è stata acquisita meno sono evidenti i benefici del trattamento e più è difficile dimostrare che esso è stato efficace. Per questo è importante effettuare il test del chagas quanto prima.

In Italia ci sono alcuni centri specializzati in malattie tropicali come l'Ospedale di Negrar (Verona), che offrono assistenza gratuita.

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Dove si effettua il test del chagas?


La diagnosi precoce è molto importante ai fini della completa guarigione. Per questo l'Ailmac Onlus promuove periodicamente, in collaborazione con l'Ospedale di Negrar, dei test del chagas completamente gratuiti. E' possibile conoscere le date dei prossimi test dagli annunci su questo sito oppure contattandoci via e-mail, Facebook o via telefono.
E' anche possibile rivolgersi alle strutture sanitarie locali. In alcuni casi potrebbe essere richiesto il pagamento del ticket.

Presso il centro specializzato in malattie tropicali Ospedale di Negrar (Verona) sia i test che le terapie sono gratuite.

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Quali strutture sanitarie trattano la malattia di Chagas in Italia?


In Italia vi sono alcuni centri specializzati nella diagnosi e cura della malattia di Chagas. Tra questi quello storicamente attivo da più tempo è il Centro per le Malattie Tropicali dell'Ospedale Sacro Cuore di Negrar. Si segnalano inoltre la Divisione di Malattie Infettive dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII d Bergamo con il progetto Chagas cuore, l'unità di Malattie Infettive e Tropicali dell'Ospedale Careggi di Firenze, l'Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, per citarne alcuni.

In alcuni casi, ad esempio presso il centro specializzato in malattie tropicali Ospedale di Negrar (Verona), sia i test che le terapie sono gratuite.

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Paesi endemici


  • Argentina
  • Belize
  • Bolivia
  • Brasile
  • Cile
  • Colombia
  • Costarica
  • Ecuador
  • El Salvador
  • Guatemala
  • Guiana
  • Guyana Francese
  • Honduras
  • Messico
  • Nicaragua
  • Panama
  • Paraguay
  • Perù
  • Suriname
  • Uruguay
  • Venezuela

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Nomi locali dell'insetto vettore


  • Argentina - Vinchuca
  • Bolivia - Vinchuca
  • Brasile - Barbeiro
  • Colombia - Pito
  • Ecuador - Chinchorro
  • Messico - Chinche besucon o talaje
  • Venezuela - Chipo

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